“Le radici del disagio”: un convegno per riflettere su violenza, responsabilità e sul potere trasformativo delle parole

 “Le radici del disagio”: un convegno per riflettere su violenza, responsabilità e sul potere trasformativo delle parole

Roma, 27 marzo 2025 – Il Liceo Scientifico Majorana di Roma ha ospitato il convegno “Le radici del disagio”, un ciclo di seminari organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali del IX Municipio, in collaborazione con ASL RM2 e le scuole del territorio, con il supporto delle attività di comunicazione della nostra agenzia.

L’iniziativa, che ha offerto un’opportunità di confronto e approfondimento, ha coinvolto studenti, docenti e famiglie, dando vita a un dibattito ricco e multidisciplinare, arricchito dalla partecipazione di esperti, rappresentanti istituzionali e professionisti impegnati quotidianamente nella tutela dei più vulnerabili.

Durante l’incontro sono stati affrontati temi centrali come la violenza di genere, l’abuso sui minori e l’urgenza di costruire una rete solida e sinergica tra scuola, famiglia e istituzioni. Tra gli interventi quello di Raffaella Milano, direttrice delle ricerche di Save the Children Italia, che ha evidenziato l’importanza di prevenire la violenza attraverso il dialogo e l’ascolto autentico. A seguire, Roberta Beltrami, assistente sociale del Municipio IX, ha condiviso le modalità con cui vengono segnalati i casi di abuso e maltrattamento, sottolineando l’importanza della rete territoriale.

La discussione si è poi spostata sulla violenza domestica e sulle dinamiche di genere, grazie agli interventi di Paola Vaccari, presidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio IX, e di Patrizia Magliocchetti, responsabile del Consultorio ASL RM2. Questi professionisti hanno raccontato l’importanza di strutture come i centri antiviolenza e i consultori, luoghi dove le vittime possono trovare ascolto, supporto psicologico e assistenza legale.

A chiudere il ciclo di interventi è stato Andrea Santoro (CEO della nostra agenzia) che si è concentrato sul valore della comunicazione responsabile e sulla consapevolezza nell’informazione soffermandosi sul cambiamento radicale avvenuto negli ultimi decenni nel panorama della comunicazione. Ha iniziato  con una considerazione sul cambiamento radicale avvenuto negli ultimi decenni nel panorama della comunicazione. “Trent’anni fa la TV era il principale mezzo di comunicazione di massa, il telecomando era l’unico strumento che ci permetteva di scegliere cosa vedere e che voce ascoltare. Oggi, grazie ai social media, abbiamo un flusso continuo di informazioni, ma spesso ci fermiamo solo alla superficie.”

Il suo messaggio è stato chiaro e incisivo: la comunicazione ha un potere straordinario e va gestita con attenzione. Andrea ha invitato i ragazzi a riflettere su come le parole possano trasformare la realtà, anche quando sembrano innocue o banali. “Ogni volta che comunichiamo qualcosa – ha sottolineato – dobbiamo ricordarci che chi ci ascolta o ci legge vive una realtà diversa dalla nostra. E questo, per quanto bellissimo, può rendere la comunicazione potenzialmente pericolosa. Le parole possono cambiare le persone.” 

Il convegno ha offerto quindi uno spazio di riflessione profonda, sottolineando non solo la gravità della violenza e degli abusi, ma anche l’importanza di una risposta condivisa e integrata da parte di scuola, istituzioni e servizi sociali.

La giornata si è conclusa con un messaggio forte e condiviso: per contrastare il disagio e costruire una società più giusta e sicura, è fondamentale formare e sensibilizzare le nuove generazioni, promuovendo una cultura del rispetto, dell’ascolto e della comunicazione consapevole.